MyOwnShow: La Sfilata

Anatomia di un dettaglio

Capi e modelli classici vengono reinterpretati alla luce di materiali insoliti e tecniche ricercate. T-shirt, felpe e denim si incontrano con nylon, neoprene e seta.
Cuciture a vista, tessuti trasparenti, lavorazioni e stampe particolari sottolineano l’anatomia degli abiti e l’attenzione quasi maniacale per i dettagli.
Altra particolarità della collezione è la vernice, che sdrammatizza i capi da uomo rendendoli meno austeri. Schizzata su un paio pantaloni gessati crea disordine, mentre su una lunga tuta nera disegna elementi “finti”: un colletto, impunture e pieghe.

Ironicromia

Il progetto si ispira al film “Deserto Rosso”, di Antonioni. Al centro della collezione l’uso intenso del colore, in particolare del rosso, del viola e del bianco. I dettagli rendono gli abiti belli non solo da guardare, ma anche da toccare. L’ironia porta modelli e materiali molto diversi fra loro ad incontrarsi sullo stesso capo. Le camicette larghe si contrappongono alle gonne strette e danno forma e grazia al corpo femminile. I guanti di pelle rendono la donna che li indossa sensuale e forte al tempo stesso. Alcuni abiti intervengono sul corpo femminile in modo artificioso, a rappresentare il modo in cui le donne cambiano il loro aspetto, nel desiderio di migliorarsi.


K-Not

Madonna, Mick Jagger, Patty Smith, Blondie, David Bowie. Una collezione dedicata alla musica con la M maiuscola e alle sue icone, che vuole rendere più sofisticato lo stile del mondo rock, mantenendo l’”anima sporca” dei suoi cantanti.
Uno degli elementi ricorrenti è la trasparenza, quel “vedo, non vedo” un po’ provocatorio delle rockstar. Molti capi sono composti da strati sovrapposti. I materiali si alternano, passando dai più leggeri, come il jersey e la seta chiffon, a diversi tipi di pelle.
A ogni abito sono abbinati degli accessori: grossi braccialetti e cinturoni danno una personalità aggressiva alla donna K-Not. I colori vanno dal nero al bianco passando per diverse sfumature di grigio.

Claramoon

Questa collezione è dedicata a tutte le donne e racconta la fine di una storia d’amore in quattro “capitoli”. Gli stati d’animo della protagonista non sono rappresentati attraverso i colori, che in tutta la collezione sono chiari e delicati, ma attraverso le forme.
I momenti felici della storia d’amore vengono “descritti” da abiti ricchi di dettagli, pieghe ripetitive, gonne ampie e rigide.
Quando la storia finisce, le pieghe e i volumi spariscono, i vestiti si lasciano andare sul corpo, diventano trasparenti e delicati, a rappresentare la sofferenza.

Ready-Hand-Made

Una collezione che è omaggio a Marcel Duchamp e ruota intorno alla sua “decontestualizzazione”. Accessori passati – reggicalze, bretelle, valigie di pelle – accompagnano abiti formali. Lo stile skinny si affianca all’oversize in un contesto moderno e raffinato. Beige, grigio e bianco vengono arricchiti dal rosso su scarpe e maglie larghe.
Tre parole descrivono questa collezione: forma, materia e colore.

Orchid

L’”assoluta ricerca della bellezza”. Una collezione ispirata a “2046” di Wong Kar-Wai e dedicata alla donna che si ama e vuole sentirsi protagonista. Le forme degli abiti donano armonia al corpo femminile e i colori forti catturano l’attenzione del pubblico. Il rosso tinge dettagli particolari, come fiori, cuciture e suole. Le stampe orientali ricordano le geisha: donne uniche e irraggiungibili, come le descrive Salvo. Le calze di nylon sono come quelle di un tempo: una riga scura segue il retro della gamba in tutta la sua lunghezza. I materiali pregiati parlano di una donna raffinata, sensuale e indipendente.

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